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Applicazioni Software |
PROGETTO n° 06 - 11/12
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 | La traduzione in
byte del valore di
tensione presente sul cursore del
potenziometro è ottenuta con l'aiuto del convertitore
ADC0804;
la successiva acquisizione degli 8 bit è poi assicurata dall'integrato
74LS157, con la tecnica che opera il
multiplexing degli 8 bit su 4 delle
5 linee del
Registro d'ingresso
0379H/0279H,
già utilizzata nel
Progetto n°001
di questa rassegna. |
 | Nel progetto sono coinvolti tutti e 3 i registri della
porta parallela:
 | il
Registro d'ingresso
0379H/0279H
è utilizzato per la lettura del dato
e per la verifica della linea di
Interrupt Reset: la parte alta del
registro (dal bit7
al bit4)
consente la lettura del nibble
(4 bit)
corrente fornito dal convertitore
ADC0804
e trasferito dal
selettore
74LS157
rispettivamente sui pin
11, 10, 12 e
13; il bit3 conserva invece il
valore della linea INTR, collegata
quindi pin
15. |
 | va sottolineato che il bit7
(pin
1) è sottoposto ad
un'inversione logica
interna, prima di essere disponibile sul connettore della porta; di
questo
dovremo quindi tener conto quando scriveremo il programma. |
 | in questo modo sono utilizzate tutte e 5
le linee possibili in ingresso nella classica configurazione Centronics
SPP della porta parallela. |
 | il
Registro d'uscita 0378H/0278H destina i bit0,
bit1 e bit2 al controllo
dell'ADC: il loro valore logico,
disponibile rispettivamente sui pin
2, 3 e 4,
corrisponde a quello dei 3 segnali CS,
RD e WR,
tutti attivi bassi, necessari per il
funzionamento del
convertitore. |
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del
Registro d'uscita
037AH/027AH
viene usato solo il bit0 (disponibile
sul pin 1) per il
controllo del selettore. |
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 | Osservando lo schema è importante sottolineare quali sono i segnali
necessari nella gestione dell'ADC:
 | naturalmente le 8 linee del
bus dati, di norma in alta impedenza (cioè "scollegate"...) ma
significative non appena si richiede la loro lettura. |
 | Chip Select,
CS, linea d'ingresso attiva
bassa, classico
segnale d'abilitazione di
un dispositivo, per consentire qualunque operazione deve essere posto a 0;
il nostro programma provvederà a gestirne il valore come se il convertitore
fosse inserito in un contesto più ampio. In realtà essendo l'unico
dispositivo gestito sarebbe sufficiente collegare questo piedino
direttamente a massa, dopo averlo
scollegato dal
pin
1 della parallela. |
 | Write,
W, linea d'ingresso attiva
bassa: sebbene il nome induca a
pensare una qualche azione di "scrittura" sul dispositivo, in realtà
si tratta del segnale con cui è
possibile dare inizio al
rilievo e alla codifica del
livello di tensione presente, nel
momento del suo passaggio da 1 a 0, sui piedini analogici dell'ADC. |
 | Read,
R, linea d'ingresso attiva
bassa: quando viene posta a 0
l'ADC mette sui
latch d'uscita gli 8 bit frutto della conversione
digitale della grandezza analogica campionata; i dati vengono
mantenuti sul bus per tutto il tempo nel quale questo
segnale di sincronismo rimane basso. |
 | Interrupt Reset,
INTR: questa linea d'uscita viene
forzata a 0 dall'ADC
per segnalare l'esatto istante in cui le operazioni di conversione sono da
ritenersi ultimate, e riportata automaticamente a 1
non appena viene dato il comando di lettura. |
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 | In aggiunta si notano:
 | i 2 ingressi analogici
,Vin+ e
Vin-, ai quali verrà
applicata la tensione da rilevare. |
 | l'ingresso analogico per l'eventuale
tensione di riferimento,
VREF/2. |
 | i 2 pin per la frequenza di
clock ,CLKIN
e CLKR, ai quali si
devono collegare un resistore e un
condensatore; con i valori dello schema
la frequenza del componente è fissata a 640 kHz. |
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Nella pagina seguente sono
riassunte le caratteristiche funzionali del convertitore
ADC0804 |
 | Il progetto si avvale di un'alimentazione
esterna di
5 volt stabilizzati; la massa dell'alimentatore
deve essere unita con quella della porta parallela: la conoscenza del
suo
connettore suggerisce la
disponibilità di ben 8
pin (dal pin 18 al
pin 25); per questa realizzazione
si è scelto il pin 18. |
 | La scheda dovrà prevedere un connettore da 13
contatti, 10 verso la porta parallela e 9 per l'alimentazione e la
lettura del sensore esterno, come detto simulato da un potenziometro, più 2 per l'alimentatore. |
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2001-2006 - Studio Tecnico
ing. Giorgio OBER
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